La palestra delle parole
Andiamo in palestra per allenare i muscoli, perché ci hanno insegnato che ottenere un corpo snello e tonico è un obiettivo socialmente desiderabile. Di contro secondo la recente indagine Piacc dell’Ocse sulle competenze degli adulti uno su tre in Italia è analfabeta funzionale e capisce solo testi brevi.
Paradossale se consideriamo che l’informazione è alla base della nostra società. Ma non stupefacente dal momento che abbiamo smesso di interrogarci sulle parole che usiamo. E sul loro senso. Afferrare il senso delle parole che usiamo e soprattutto che gli altri usano agisce sul nostro comportamento linguistico e quindi sul nostro modo di pensare perché come diceva Seneca forse non possiamo dirigere il vento, ma possiamo orientare le vele.
Ecco perché sarebbe utile una palestra delle parole, dove potere allenare la nostra capacità di articolare dei ragionamenti a partire dall’articolazione sensata delle parole. Per definire le cose del mondo e soprattutto imparare a distinguere che c’è differenza tra l’ordine delle parole e l’ordine delle cose.
La prima parola che analizzeremo sarà civiltà.



