
tradimento
/tra·di·mén·to/
Origine
Dal latino da tradĕre ( unione del prefisso tra cioè oltre + dare cioè consegnare) = consegnare (ai nemici) ambito militare. Successivamente il termine si estese anche ad altri ambiti fino ad assumere il significato odierno, conservando generalmente quel senso fortemente negativo e dispregiativo
Dall’etimologia all’esperienza con cui prima o poi ci confrontiamo tutti nella vita, il Tradimento è centrale nelle nostre esistenze, ma spesso ingiustamente bistrattato.
In fondo il tradimento ci consente più di ogni altra cosa al mondo di rimane soli e autenticamente dinanzi a noi stessi, il compito più grave a cui siamo chiamati nella vita. È questa la più grande opera d’arte che ci sia dato di realizzare: possiamo lavorare e applicarci ad ogni campo, ma l’opera di cui siamo grandi artisti, veri maestri è realizzare la nostra individualità.
Non è un’impresa semplice, né priva di dolore. A volte paghiamo un prezzo altissimo, ma vale sempre la pena diventare chi siamo e non un altro.
Come dice un autore a me carissimo: se l’uomo fosse libero, non avrebbe bisogno di tradire, eppure è altrettanto vero che se l’uomo non fosse libero, non potrebbe tradire.
Se siete curiosi di scoprire come questa parola (e anche concetto) è stata tradita nell’uso corrente guardate la conferenza che ho tenuto alla Fondazione POMA Liberatutti!




